THERMALTAKE - Case Midi ATX Element S NERO VK60001N2Z

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Codice prodotto: TRW8FC
Case Midi ATX Element S NERO VK60001N2Z
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Descrizione prodotto

* Silenzioso: Pannelli laterali realizzati con materiali anti vibrazioni e fonoassorbenti

* Sofisticato: Interni con accattivante aspetto "stealth" nero

* Spazioso: Ampia capacita di stoccaggio con 7X3.5 inch e 2X2.5 inch drive bay

* Scorrevole: Performance termiche eccellenti, ottimo ricircolo d'aria

* Veloce: Ventola per il pannello laterale Plug & Play da 23cm e gabbia HDD snodata

* Consistente: Bordi laterali arrotondati per prevenire eventuali tagli

Recensioni
Giudizio: punteggiopunteggiopunteggiopunteggiopunteggio
Thermaltake opera con successo da oltre dieci anni nell’ambito dei componenti per PC, dai dissipatori per CPU e VGA, agli alimentatori, ai case appunto, che i gamer conoscono bene, poiché l’azienda in questo ambito ha conosciuto un po’ di anni fa un largo successo per le sue linee di cabinet ben costruiti, con design aggressivi e soluzioni tecniche all’avanguardia per l’epoca. Oggi ci apprestiamo dunque a parlarvi del nuovo midi tower denominato Element-S, l’ultima proposta del produttore taiwanese dedicata al segmento dei gamer ma che, grazie alle sue misure compatte e alle linee pulite e poco vistose, non mancherà di suscitare l’interesse anche degli utenti generici che compongono la gran parte del mercato e che potrebbero trovare nel Thermaltake un case ben realizzato, piacevole allo sguardo e con alcune caratteristiche interessanti. Il packaging si allinea alla tradizione dei case destinati al segmento videoludico, che vuole una confezione aggressiva, dominata dal colore nero e da immagini di alcuni particolari del prodotto, atti a fornire un’immagine di grande aggressività. L’Element-S si presta assai bene a questo scopo, non tanto per le sue linee, in realtà abbastanza morbide, quanto per le scelte cromatiche che lo caratterizzano e che vedremo meglio a breve. Il bundle è davvero essenziale e si limita ad aggiungere all’immancabile manuale d’uso e alla garanzia, sei buste di viteria varia, ognuna recante l’indicazione del proprio impiego. Buone nel complesso le caratteristiche, anche se il peso di quasi 9 Kg appare un po’ eccessivo, viste le dimensioni assai compatte e l’impiego di parti in plastica. Quanto meno inusuale invece la scelta di destinare gran parte dei bay di espansione a periferiche da 3,5", limitando lo spazio per quelle da 5,25" a sole tre unità, anche se a pensarci bene, in un PC moderno è molto più facile necessitare di sempre maggior spazio di archiviazione, mentre è ormai assai raro utilizzare più di uno o due dispositivi ottici o accessori come rheobus e simili. Iniziando a esaminare più da vicino l’Element-S si può notare ovviamente il solito alto livello realizzativo, del resto normale da parte di grandi marchi come Thermaltake. Quasi impossibile distinguere visivamente le parti in plastica da quelle in acciaio, che risultano quindi perfettamente amalgamate in un prodotto omogeneo ed esteticamente gradevole, anche al tatto. Il frontale, e più in generale l’intera linea, dell’Element-S è in controtendenza con le scelte dell’attuale mercato destinato ai gamer. Invece di presentare linee dure e spezzate, tanti particolari e un look marziale e vistosamente aggressivo, il Thermaltake sposa forme più sobrie e lineari, pur senza rinunciare a quel pizzico di "cattiveria" che tanto piace a questa fascia di mercato. Ecco quindi che il case presenta uno sportello frontale integrale, che chiude e nasconde cioè l’intera parte anteriore, contribuendo così ad aumentare l’omogeneità della linea, eliminando la presenza percettiva di troppi particolari distraenti e, alla lunga, stancanti. La superficie, liscia e di un nero opaco come il resto del case, presenta soltanto una presa d’aria sottile che corre parallelamente ai quattro lati della paratia, doppiata da un motivo rosso. Come ormai sempre più spesso accade nei case, soprattutto del segmento gamer, sulla sommità della parte frontale è situato il classico pannello che ospita le connessioni aggiuntive e i vari controlli principali. Da sinistra a destra troviamo una porta USB, i due plug di tipo minijack per Line In e Out, una porta eSATA, il pulsante di accensione, quello di reset e una seconda porta USB. Ai lati del grande pulsante di accensione sono posti due LED informativi, che indicano rispettivamente l’accensione della macchina e il funzionamento degli HDD. La mancanza di qualsiasi possibilità di regolare la velocità delle ventole, assieme a quella di una porta FireWire, non fanno che confermare la propensione di questo prodotto soprattutto per l’ambito gaming ed è un peccato perché, dato l’aspetto meno eccessivo, si tratta di un case che potrebbe sicuramente piacere anche ad altri tipi di utenza. Con un semplice sistema a pressione è anche possibile aprire facilmente il frontale del cabinet, per accedere direttamente ai vari bay disponibili. Come si vede chiaramente in foto ciascuno slot è protetto da della spugna che fa così da comodo filtro rimovibile per la polvere. Sulla paratia è anche possibile osservare che solo 3 sono gli slot destinati ad ospitare periferiche, mentre sotto sono presenti gli alloggiamenti per due ventole da 120 mm, di cui una in dotazione e la seconda opzionale. Il pannello posteriore non mostra alcuna novità di rilievo, sebbene sia ben realizzato. Si può notare la presenza dei canonici sette slot di espansione, il posizionamento nella parte bassa del cabinet dell’alimentatore, soluzione ormai sempre più in voga e che favorisce una circolazione dell’aria più corretta, l’alloggiamento della grande ventola posteriore da 140 mm e, più sotto, eventualmente per altre due da 60 mm. Non manca la possibilità di ospitare un sistema di raffreddamento a liquido, come si evince dalla presenza dei due fori per il passaggio dei tubi. In alto infine si può notare una piccola apertura che funge al tempo stesso da maniglia per facilitare lo spostamento del case e da griglia di aerazione per lo sfogo della ventola interna, montata superiormente. Sui due lati del case troviamo delle modanature molto accentuate e caratterizzate da una forma a cuneo, che riprendono quasi l’aspetto delle prese d’aria di un’auto sportiva. Infatti, nella parte verticale di entrambe, è alloggiata una piccola griglia che nasconde una presa d’aria, sicuramente più d’effetto che altro, essendo sprovvista di ventola, ma dalla sicura riuscita estetica. Sempre in controtendenza, la paratia di sinistra, che ospita la grande ventola da 230 mm, è completamente chiusa, se non per la presenza delle feritoie di aerazione, e non presenta dunque la classica finestratura tanto cara ai modder e agli amanti del liquid cooling. La parte superiore è molto semplice e non presenta maniglie di trasporto di sorta, se non quel piccolo accenno di cui abbiamo parlato prima. Una pinna percorre verticalmente l’intera superficie dividendola a metà, mentre la porzione posteriore è interamente occupata dalla griglia della grande ventola da 230 mm. Niente di rilevante da segnalare per quanto riguarda la base. Si può vedere anche qui la presenza di un’ormai immancabile griglia inferiore, che serve a facilitare l’aspirazione dell’aria da parte della ventola dell’alimentatore. L’appoggio è assicurato da quattro semplici piedi di gomma, non del tipo ruotabile verso l’esterno però, i quali garantiscono comunque una buona base d’appoggio sufficientemente stabile e affidabile. All’interno si può notare anzitutto la cura estetica: sono rari, infatti, i case che abbiano l’interno verniciato dello stesso colore dell’esterno. Lo spazio a disposizione non è enorme ma è comunque ben organizzato e sufficiente ad ospitare anche configurazioni spinte. L’interno è razionalmente diviso in volumi dedicati ad usi specifici, quindi vediamo inferiormente quello per l’alimentatore e l’eventuale sistema a liquido, il castello per gli hard disk, i cestelli per i drive ottici e infine l’ampio spazio centrale per scheda madre e componenti principali. Nonostante la paratia di appoggio della motherboard non sia del tipo estraibile è comunque facilmente accessibile e presenta aperture e feritoie per facilitare il cablaggio interno in modo ordinato. Strano notare come però non tutti i meccanismi di ritenzione interni siano del tipo screwless, molto più comodo dei sistemi tradizionali che richiedono l’uso di un cacciavite. Thermaltake ha invece adottato tali meccanismi esclusivamente per i cestelli dei drive da 3.5". Come si può vedere dalla foto infatti basterà rimuovere un’unica vite e premere contemporaneamente due linguette metalliche per far scorrere in avanti l’intero castello, in modo da facilitare le operazioni di montaggio. La ritenzione è quella classica con le slitte. Notevole invece la soluzione adottata per l’alimentazione della ventola alloggiata sulla paratia laterale. Invece di avere un cavo molex che penzola e rende scomodo l’accesso all’interno, Thermaltake ha cablato il tutto, disponendo, sia sul bordo dello sportello laterale che del case, di due piastre di contatto. Si tratta di una soluzione elegante al problema, che elimina cavi a vista: basterà chiudere la paratia, infatti, perché la connessione elettrica avvenga e la ventola sia normalmente alimentata. Molta cura è stata poi posta nella ventilazione interna e nella silenziosità di funzionamento. Come abbiamo già in parte notato e come si evince anche dalle foto seguenti, l’Element-S può alloggiare un numero impressionante di ventole: ben 3 da 120 mm, 1 da 140 e due da 60 mm, senza contare le 2 da 230 mm. Si tratta di una dotazione, se al completo, in grado di raffreddare abbondantemente case di ben altre dimensioni, ma già le ventole della versione base sono certamente più che sufficienti a tenere fresca qualsiasi configurazione. Tutte le ventole poi hanno una rumorosità assai contenuta, aggirandosi tra i 15 dB di quelle da 120 e i 17 di quelle da 230 mm, praticamente inudibili.
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Questa recensione è stata ritenuta poco utile da 37 utenti
17/03/2010


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